Campagna elettorale e riforma del sistema scolastico

insegnanti-riforma-scuolaNon mi nascondo la necessità di dare risposte precise agli Italiani in merito alla grave crisi economica e strutturale che sta attraversando il nostro paese, ma mi preoccupa nella attuale campagna elettorale la mancanza totale di temi concernenti la riforma della scuola e la necessità di superare uno statalismo ormai superato non solo dalla storia ma dalla realtà quotidiana.Il PDL ha il dovere di proclamare che il diritto al l’istruzione presuppone necessariamente la libertà di educazione e conseguentemente di scelta educativa da parte delle famiglie. Mi rendo conto che con più di un milione di insegnanti statali diventa difficile durante la campagna elettorale proporre modifiche radicali all’attuale configurazione del sistema scolastico, che risponde prevalentemente all’impostazione ideologica ed agli interessi della sinistra, ma,senza mettere a repentaglio posti di lavoro e diritti acquisiti, perché’ non AVVIARE SPERIMENTAZIONI che sulla base delle legge Berlinguer del 2000 LIBERALIZZINO A TUTTI GLI EFFETTI IL NOSTRO SISTEMA SCOLASTICO,favorendo ad es.il passaggio di quei docenti che lo desiderano,nelle scuole paritarie,ovviamente a carico dello stato? Prorio perchè il centrodestra ha finora sostenuto queste tesi, unico nel panorama politico italiano, deve trovare il coraggio in materia scolastica di individuare una proposta di riforma radicalmente nuova,in linea con i parametri europei,senza ,lo ripeto,toccare diritti acquisiti ma innovando radicalmente.